Avvento Letterario 2017: #8 Il buon Dicembre

Natale non sarà Natale senza regali, brontolò Jo, stesa sul tappeto.

Dicembre è il mese magico per eccellenza. Un mese di neve, di addobbi, di canzoni, di cioccolata e di cannella, dove tutto sembra improvvisamente possibile e si cerca di rinfocolare la speranza come si può. Si cerca quell’atmosfera calda, che possa ridare luce anche all’anima più prostrata.

Il pensiero vola subito alle sorelle March. Vorrei essere con loro in questi giorni. Chissà quale recita stanno preparando per questo Natale. Vorrei andare a pattinare sul ghiaccio con Laurie, suonare il piano con Beth e ricamare insieme a Meg, mentre Jo ci legge il suo ultimo racconto.

Avvento letterario 2017

Eccole, sono sedute attorno al camino, fuori nevica. Hanno appena deciso di rinunciare ai propri regali di Natale e di usare il loro unico dollaro per comprare qualcosa alla mamma.
È stata la vista delle pantofole malandate della cara signora ad ispirarle. Jo ha subito messo in chiaro che sarà lei a prendergliele: le migliori che potrà trovare. Meg le regalerà un bel paio di guanti, Beth dei fazzoletti che ricamerà lei stessa. Amy, invece, ha pensato ad una boccetta di acqua di colonia, visto che le piace il profumo, e poi, non costa molto, perciò le avanzerà qualcosa da spendere per sé.

Avvento letterario 2017

Le ragazze hanno anche già pensato a come donarglieli: faranno credere alla signora March che i regali siano per loro; poi, la mattina di Natale, metteranno i pacchetti sul tavolo di nascosto e quando sarà tutto pronto chiameranno la mamma. Chissà che sorpresa! Ma le ragazze non sanno che anche loro troveranno qualcosa sotto il cuscino, quella mattina.

Intanto, ad Avonlea si fanno le prove per lo spettacolo voluto dalla signorina Stacy. Anna sarà la damigella della Regina delle Fate. È un tardo pomeriggio di dicembre, grigio e freddo e sono due ore che il buon Matthew fuma la sua pipa, meditando profondamente su qualcosa. Sta per decidere di regalare un vestito ad Anna. In fondo, manca poco a Natale. Sì, le regalerà un vestito con le maniche a sbuffo ed Anna lo indosserà proprio la sera dello spettacolo.

Quella che avvolge Londra, invece, è una notte seminata di stelle. Mamma e papà Darling sono invitati a cena al numero 27. Dista soltanto pochi metri. Li percorrono a piedi, badando di non insudiciarsi le scarpe: durante il giorno è scesa una spolveratina di neve. Le stelle li osservano in silenzio, ansiose che spariscano dalla circolazione, così che possa avere il via una grande avventura. D’altronde, certe cose non accadono che di venerdì. Nella loro stanza Wendy, Gianni e Michele dormono: non sanno che tra poco incontreranno Peter Pan, l’unico bambino che non cresce mai. Non sanno nemmeno che stanno per partire per l’Isola che non c’è.

Più in là, Scrooge sta rientrando nell’appartamento che era stato di proprietà del suo defunto socio. Ha consumato la sua malinconica cena nella solita malinconica taverna e, dopo aver letto tutti i giornali e controllato tutta sera il suo conto in banca, è pronto ad andare a dormire. Guarda il batacchio del portone e, come ogni sera ed ogni mattina da quanto abita lì, non vi vede nulla di particolare. Se sapesse che cosa gli accadrà da qui a qualche giorno!

Forse, ognuno di noi dovrebbe essere visitato dai fantasmi del Natale passato, presente e futuro, per capire se stiamo percorrendo la strada giusta e, nel caso, correggere la rotta. Per quanto mi riguarda, c’è un’unica cosa che vorrei mi mostrasse il fantasma del Natale futuro, ma so già che finirei soltanto per averne un dispiacere. Spero che a voi vada meglio.

 

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