Premio Strega Europeo 2017: la cinquina finalista

Manca poco alla proclamazione del vincitore del Premio Strega Europeo 2017. Scopriamo insieme quali sono i cinque romanzi finalisti: Bussola, di Mathias Enard, Voci del verbo andare di Jenny Erpenbeck, Tutto quello che non ricordo di Jonas Hassen Khemiri, Satantango di László Krasznahorkai e L’una e l’altra di Ali Smith.

Mancano pochi giorni all’annuncio del romanzo vincitore del Premio Strega Europeo 2017, perciò mi sembra giusto conoscere un po’ i cinque libri in lizza per il premio: Bussola, di Mathias Enard, Voci del verbo andare di Jenny Erpenbeck, Tutto quello che non ricordo di Jonas Hassen Khemiri, Satantango di László Krasznahorkai e L’una e l’altra di Ali Smith.

Creato nel 2014, in occasione del semestre di presidenza italiana del Consiglio dell’Unione Europea, e giunto alla quarta edizione, il premio ha come obiettivo far conoscere le voci più profonde ed originali della narrativa contemporanea europea.

Nelle passate edizioni hanno vinto:

Premio Strega Europeo Vincitori passate edizioni
Premio Strega Europeo: I vincitori passate edizioni. 
Annie Ernaux, Gli anni (L’orma), tradotto da Lorenzo Flabbi (2016);
Katja Petrovskaja, Forse Esther (Adelphi), tradotto da Ada Vigliani (2015)
Marcos Giralt Torrente, Il tempo della vita (Elliot), tradotto da Pierpaolo Marchetti (2014)

Ma, in attesa della proclamazione del vincitore di quest’anno, che avverrà il prossimo 5 luglio, conosciamo un po’ la cinquina finalista di quest’anno.

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Bussola di Mathias Enard

Premio Strega Europeo 2017
Bussola di Mathias Enard
E/O edizioni
Settembre 2016, pp. 424
ISBN: 9788866327912
€ 19,00
Titolo originale: Boussole

Mathias Enard, Bussola (e/o), tradotto da Yasmina Melaouah Francia, Premio Goncourt 2015 e finalista del Man Booker International Prize 2017.

«Non siamo esseri illuminati, purtroppo. Cogliamo a tratti la differenza, l’altro, ci scorgiamo a vicenda mentre ci affanniamo nelle nostre titubanze, nelle nostre difficoltà e nei nostri errori».

Pubblicato nel 2015, Bussola narra la storia d’amore tra un orientalista austriaco e una collega francese anch’essa studiosa delle civiltà orientali e, al tempo stesso, racconta un’altra tormentata storia d’amore: quella tra occidente ed oriente. Quanti uomini e quante donne, nel corso dei secoli, hanno subito la malìa di luoghi come Costantinopoli e Palmira! Scrittori, musicisti, avventurieri e viaggiatrici, che hanno dedicato le loro vite all’amore per l’oriente. E Bussola racconta proprio questo, viaggiando tra Turchia, Siria e Iran.

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Voci del verbo andare di Jenny Erpenbeck

Premio Strega Europeo 2017
Voci del verbo andare di Jenny Erpenbeck
Sellerio Editore
2016, pp. 352
ISBN: 9788838935428
€ 16,00
Titolo originale: Gehen, ging, gegangen (2015)

Jenny Erpenbeck, Voci del verbo andare (Sellerio), tradotto da Ada Vigliani, Germania, Premio Thomas-Mann-Preis 2016.

«In realtà, dal Senato i profughi non vogliono non vogliono né una stanza a quattro letti, né una doccia con le cabine che si possano chiudere, né un tragitto più breve per arrivare a piedi dal Centro di accoglienza alla fermata dell’autobus. In realtà dal Senato non vogliono nulla. Quello che vogliono veramente è andare alla ricerca di un lavoro e potersi organizzare la vita da soli, come chiunque sia in buone condizioni fisiche e mentali».

Voci del verbo andare è un romanzo di denuncia, che vuole scuotere la coscienza del sentire europeo circa il dramma dei profughi. Racconta le tribolazioni e le vicissitudini di chi scappa da Ciad, Ghana e Nigeria, cercando un rifugio sicuro in Europa, nella speranza di potersi costruire un futuro migliore. Sono storie di storie di lutto, fame, guerra, coraggio e difficoltà.

Vi segnalo questa bella intervista all’autrice, apparsa su Il manifesto lo scorso settembre.

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Tutto quello che non ricordo di Jonas Hassen Khemiri,

Premio Strega Europeo 2017
Tutto quello che non ricordo di Jonas Hassen Khemiri
Iperborea
Gennaio 2017, pp. 252
ISBN: 9788870914733
€ 17,50
Titolo originale: Allt jag inte minns (2015)

Jonas Hassen Khemiri, Tutto quello che non ricordo (Iperborea), tradotto da Alessandro Bassini, Svezia, premio Augustpriset 2015.

«Certi comportamenti sono così radicati dentro di noi che è impossibile controllarli. Se fai una cosa per tutta una vita, poi ti viene per forza automatica».

Tutto quello che non ricordo è un romanzo particolare. Narra la storia di Samuel, un ragazzo che ha perso tragicamente la vita, anche se non si sa se si sia trattato di un incidente o di un suicidio. A parlare e a raccontare il giovine sono tutti coloro che lo hanno conosciuto. Emerge il ritratto commovente, umano ed esilarante di un ragazzo puro e spontaneo, che guarda alla vita e al rapporto con gli altri con uno sguardo diverso. Più si conosce Samuel, più ci s’interroga su noi stessi, sul tempo a nostra disposizione, sul nostro bisogno di ricordare ed essere ricordati, e sulle parole a cui ci aggrappiamo nella speranza o nell’illusione di cambiare tutto quello che è stato.

Vi segnalo questa intervista all’autore, apparsa su il Corriere della sera lo scorso gennaio.

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Satantango di László Krasznahorkai

Premio Strega Europeo 2017
Satantango di László Krasznahorkai
Bompiani
Giugno 2017, pp. 316
ISBN: 9788845283291
€ 17.00
Titolo originale: Sátántangó (1985)

László Krasznahorkai (Ungheria), Satantango (Bompiani), tradotto da Dora Várnai, Ungheria, vincitore del Man International Booker Prize 2015.

«Ma le cose stanno diversamente (…). Anche se adesso abbiamo visto qualcosa non vuol dire niente. (…) E per quanto facciamo lavorare la nostra immaginazione, non ci avvicineremo di una virgola alla verità».

Pubblicato nel 1985 e già diventato in classico in patria, Satantango è stato tradotto in inglese soltanto nel 2012, cosa che lo ha portato all’attenzione del resto dell’Europa. È il racconto di una Ungheria prostrata dal comunismo e di una comunità che fatica ad accettare il fallimento del collettivo, volgendo lo sguardo verso un nuovo inizio.

Vi segnalo la recensione di Valentina Parisi, apparsa su Il manifesto lo scorso gennaio.

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L’una e l’altra di Ali Smith

Premio Strega Europeo 2017
L’una e l’altra di Ali Smith
SUR Edizioni
Settembre 2016, pp. 311
ISBN: 9788869980350
€ 17.50
Titolo originale: How to Be Both (2014)

Ali Smith, L’una e l’altra (Sur), tradotto da Federica Aceto, Regno Unito, Goldsmiths Prize 2014.

«Le cose svaniscono a un certo punto? Le cose che sono successe non esistono più, o smettono do esistere, solo perché noi non le vediamo succedere davanti ai nostri occhi?»

L’una e l’altra è un romanzo a specchio, composto da due lunghe novelle che si collegano e si richiamano a vicenda. La prima parte, ambientata nella Ferrara del Quattrocento, narra la storia di una ragazza che si finge maschio per portare avanti la carriera di pittore. La seconda parte, invece, è ambientata nel presente ed è incentrata su George (Giorgia), una sedicenne di oggi che si trova a fare i conti con l’improvvisa morte della madre, attivista politica forse tenuta sotto sorveglianza.

Una modernissima riflessione sull’identità di genere, sul rapporto fra arte e potere, sulle mille possibili declinazioni dell’atto del guardare.

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Avete letto uno di questi romanzi o avete in programma di farlo? Parliamo insieme: potete lasciarmi un commento qui sotto, o scrivermi su Facebook o su Twitter.

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