Oltre alle gambe c’è di più

Manca poco alla Festa della donna. In giro è già tutto un…

Manca poco alla Festa della donna. In giro è già tutto un fiorire di mimose e di eventi per passare la serata dell’8 marzo tra alcol e striptease vari. Una visione d’insieme che, sinceramente e personalmente, trovo alquanto triste, denigrante ed avvilente per tutte le parti coinvolte.

Davvero abbiamo fatto la voce grossa per avere la parità, per non essere considerate il sesso debole…e poi, arriva l’8 marzo e la nostra serata top si realizza nel comportarci proprio come quegli uomini squallidi che, bicchiere alla mano, urlano famelici all’indirizzo di un paio di natiche al vento? È un’immagine triste. Di sconfitta.

Avanti, oltre alle gambe c’è di più! Come diceva Rita Levi Montalcini: Le donne che hanno cambiato il mondo non hanno mai avuto bisogno di mostrare nulla, se non la loro intelligenza.

E allora, ecco cinque libri che, secondo me, ogni donna dovrebbe leggere.

Margherita Hack, Nove vite come i gatti

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La felicità è essere contenti di quello che si ha. E io non posso proprio lamentarmi. Ho avuto tanto senza mai scendere a compromessi. Ho battagliato, certo. Ma fa parte del gioco.” Ironica, irriverente, ostinata, Margherita Hack ha attraversato il Novecento con lo sguardo rivolto verso il cielo per indagare l’universo, ma ha sempre voluto tenere “i piedi ben saldi per terra”, mettendo la propria intelligenza e sensibilità al servizio di tutti. È stata una donna di scienze controcorrente ed è diventata simbolo della passione scientifica e civile in Italia. In questa biografia racconta l’adolescenza in tempo di guerra e la scoperta dell’astrofisica, ricorda l’importanza dei principi che hanno guidato la sua vita, dall’etica del lavoro all’impegno sociale, testimonia la sua partecipazione alle vicende del nostro Paese e riflette sul futuro della ricerca scientifica in Italia.

Elena Gianini Belotti, Dalla parte delle bambine

Elena Gianini Belotti, Dalla parte delle bambine
Universale Economica Feltrinelli, 2013
ISBN 9788807882609, pp. 208
9,00€

La tradizionale differenza di carattere tra maschio e femmina non è dovuta a fattori ‘innati’, bensì ai ‘condizionamenti culturali’ che l’individuo subisce nel corso del suo sviluppo“. Questa è la tesi appoggiata da Elena Gianini Belotti e confermata dalla sua lunga esperienza educativa con genitori e bambini in età prescolare. La cultura alla quale apparteniamo – come ogni altra cultura – si serve di tutti i mezzi a sua disposizione per ottenere dagli individui dei due sessi il comportamento più adeguato ai valori che le preme conservare e trasmettere: fra questi anche il ‘mito’ della “naturale” superiorità maschile contrapposta alla “naturale” inferiorità femminile. In realtà non esistono qualità “maschili” e qualità “femminili”, ma solo “qualità umane”. L’operazione da compiere dunque “non è di formare le bambine a immagine e somiglianza dei maschi, ma di restituire a ogni individuo che nasce la possibilità di svilupparsi nel modo che gli è più congeniale, indipendentemente dal sesso cui appartiene”.

Emmeline Pankhurst, Suffragette. La mia storia

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Emmeline Pankhurst, Suffragette. La mia storia
Castelvecchi editore, 2005
ISBN 9788869443329, pp. 240
17.50 €
Titolo originale: My Own Story

Emmeline Pankhurst fu l’ispiratrice della più dura battaglia per i diritti delle donne nella storia dell’Occidente. Nel 1903 fondò la Women’s Social and Political Union, un’organizzazione militante che ricorse a metodi di lotta estremi: incendi di chiese o edifici abbandonati, irruzioni nelle sedi istituzionali, sabotaggi di linee telefoniche, aggressioni a politici e poliziotti. Molte suffragette, tra cui la stessa Pankhurst, subirono arresti e violenze. Quest’autobiografia fu completata agli inizi della Prima Guerra Mondiale, quando nell’interesse nazionale la battaglia suffragista fu temporaneamente sospesa. Nella prefazione la Pankhurst avverte: «La lotta per la piena emancipazione delle donne non è stata abbandonata. Quando il fragore delle armi cesserà, la richiesta verrà fatta di nuovo. Se non sarà accordata rapidamente, allora, ancora una volta, le donne prenderanno le armi che oggi hanno generosamente deposto. Non ci potrà mai essere una pace reale sulla terra finché alla donna, la metà materna della famiglia umana, non sarà data libertà nei consessi del mondo».

Virginia Woolf, Una stanza tutta per sé

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Virginia Woolf, Una stanza tutta per sé
Universale Economica Feltrinelli, 2013
ISBN 9788807900600, pp. 160
9,00€
Titolo originale: A room of one’s own

Scritto tra il 1928 e il 1929 in seguito a una serie di conferenze sul tema “donne e romanzo“, questo testo costituisce uno dei più eloquenti trattati femministi del Novecento: partendo da un tema apparentemente secondario e cioè che una donna, per scrivere, debba avere del denaro e “una stanza tutta per sé”, Virginia Woolf porta alla luce le restrizioni imposte nel corso dei secoli alla creatività femminile dalla società, dalle leggi e dalle convenzioni. Attraverso riflessioni arricchite da sentimenti e storie personali, la Woolf dà vita a una forma ibrida tra saggio e racconto che come descritto nella chiara introduzione di Egle Costantino – le permette di universalizzare le esperienze narrate in un testo lucido e stimolante, divenuto un punto di riferimento imprescindibile per approfondire e comprendere la questione femminile.

Rita Levi-Montalcini, Le tue antenate. Donne pioniere nella società e nella scienza dall’antichità ai giorni nostri

Rita Levi-Montalcini, Le tue antenate. donne pioniere nella società e nella scienza dall’antichità ai giorni nostri
Gallucci editore, 2017
ISBN 9788893483049, pp. 158
€ 10,97

Invece del solito Storie della buonanotte per bambine ribelli, preferisco suggerirvi questo libro della cara Rita. Da sempre, le donne hanno dovuto lottare contro i pregiudizi e il maschilismo per poter studiare ed entrare nei laboratori. Hanno rischiato di vedersi strappare le loro scoperte fondamentali, spesso attribuite ai soli colleghi uomini. Sono state capaci di caricarsi del doppio impegno della famiglia e della ricerca. In questo libro, Rita Levi-Montalcini racconta di 70 donne eccezionali, esempi di emancipazione, genio e perseveranza. I loro nomi non sono altisonanti come Frida Kahlo, Chanel, Hannah Arendt, ecc, eppure loro conquiste non valgono certo meno.