Facciamo il punto della situazione #1

È tempo di fare il punto della situazione anche sulle mie letture degli ultimi e dei prossimi mesi.

Siamo già a fine giugno. Sembrava ieri, che si festeggiava l’inizio dell’anno, e, invece, metà di quell’anno ce lo siamo lasciati alle spalle.

Devo dire che questi primi sei mesi sono stati, sotto diversi aspetti, piuttosto pesanti. Ma, come si dice in un vecchio film, non può piovere per sempre.

E, infatti, oggi sono molto più serena e propositiva. Sono riuscita a ritrovare la mia pace, e vivo alla giornata come Tim de Questione di Tempo.

Se non avete ancora visto questo film, vi consiglio caldamente di rimediare immantinente (♥).

Se vi sembrerà una commedia romantica, riguardatelo, perché avete mancato alla grande il punto. Aguzzate la vista e l’anima, perché in questo film c’è molto di più. Ascoltate a cuore aperto le parole finali di Tim, perché il senso di tutto è racchiuso lì (♥).

Così, mentre mi riapproprio poco per volta della mia straordinaria ordinaria vita, è tempo di fare il punto della situazione anche sulle mie letture degli ultimi e dei prossimi mesi.

Di sicuro, una cosa l’ho capita: le reading challenges non fanno proprio per me. O almeno, non fanno per me quelle a squadre e con una parte dei titoli imposti. Un’esperienza da non ripetere. Non ho l’indole adatta, né per sopportarne clima e competitività, né per tollerarne pesi e misure.

Un’esperienza è costruttiva solo se lo è per tutte le persone coinvolte. Se c’è anche soltanto una persona che la vive come come frustrante, allora è una sconfitta per tutti, un’opportunità mancata. Se le persone frustrate, poi, sono diverse…

Mi rendo conto che, in una società dove ormai non si fa che esaltare l’individualità e l’esaltazione di questa passa per la competitività, non ci sia più spazio per il gruppo, per l’insieme. Ma, pensateci un attimo, vi pare di averci guadagnato? Siete forse più felici? Anzi: vi sentite felici?

Quella necessità costante di dovervi dimostrare a tutti i costi migliori di qualcun altro. Schiavi inermi della competitività: siete proprio sicuri di volervi (continuare a) vendere per trenta denari?

Quanto ai titoli imposti, è un mio limite. Io che odio gialli e romanzetti camuffati da narrativa sensata, ne ho fatto indigestione. Non voglio più leggere roba da quattro soldi per parecchio tempo (possibilmente per anni). Mai letto un tale concentrato di ciarpame. Anche il blog ne ha risentito. Su ventitré libri letti, ne salvo un terzo. Pochini, vero? Ma, ripeto, è colpa mia, che ho gusti differenti. Per ogni genere, bisogna esserci portati, come per tutte le cose.

Infatti, per le prossime settimane, prevedo una sana cura disintossicante e ricostituente a base di saggistica (perlopiù).

Ho già, felicemente, cominciato con Cronaca di un’ultima estate di Yasmine El Rashidi − un libro di cui vi parlerò prossimamente e che vi consiglio di leggere −, e intendo continuare con Un gitano sedentario di Alberto Granado (l’autobiografia del ragazzo che viaggiò in moto con Che Guevara e lo seguì nella Cuba della Rivoluzione). Sto leggendo anche È l’economia che cambia il mondo di Yanis Varoufakis (molto interessante, finora).

Nei prossimi mesi mi piacerebbe leggere e parlarvi anche di alcuni dei libri delle bibliografie de Il maggio dei libri di quest’anno. Ne ho già selezionati una decina. 🙂

Inoltre, c’è qualcosa che bolle in pentola con Goodbook.it, e vorrei tornare a raccontarvi di libri in uscita e di tutto il resto. Tornare a farneticare a pieno ritmo, insomma. Siete pronti?

A presto. 🙂

2 comments on “Facciamo il punto della situazione #1Add yours →

  1. Sì, siamo prontissimi e non vediamo l’ora di leggere le tue “farneticazioni” libresche. Hai menzionato dei libri molto interessanti. Ecco, ora sono supercuriosa. Anch’io ho voglia di leggere più saggi. Per quanto riguarda i reading challenge, non ho mai partecipato perché questo genere di cose non fa per me. Ho l’anima di un gatto selvatico. Faccio gruppo solo con determinate persone e a determinate condizioni. Che poi secondo me la lettura è una cosa troppo personale. Come si fa a inquadrarla in un book challenge (o in gruppo di lettura), anche solo per un breve periodo? :/

    1. 🙂 Sei sempre carinissima!
      Anch’io sono abbastanza un gatto selvatico, tant’è che a volte poi non mi spiego certi slanci ‘sociali’. XD

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