Facciamo il punto della situazione #2

Torniamo a fare il punto della situazione sulle mie letture degli ultimi e dei prossimi mesi.

Vi capitano mai quei periodi in cui fate fatica a portare avanti un libro per volta? Quei periodi malmostosi, che cominciate un libro e, pur piacendovi, vorreste leggerne un altro, ma non sapendo quale? E finite per averne lì quattro a metà, e più li guardate, più li guardate storto; più vorreste finirli, più digrignate i denti?

 

Ecco, questo è quello che sta succedendo a me. Sono in una fase da lettore-irrequieto acuta che non riesco a superare. I buoni propositi fatti quest’estate sono presto naufragati. Sono salpata solo con tre dei libri che mi ero prefissata:

  1. Consigli di un fotografo viaggiatore, di Oliver Föllmi, libro bellissimo, di cui vi ho parlato qui;
  2. Piccola grande isola di Bill Bryson, che, tra alti e bassi, ho quasi ultimato;
  3. Democrazia, populismo, leadership: il Movimento 5 stelle di Flavio Chiapponi, anche questo alle ultime pagine, che ho adorato.

Di questi due libri avrete presto notizie.

 

In compenso, ho letto:

  1. Una vita da libraio di Shaun Bythell, il diario del proprietario della libreria di libri usati ormai più famosa di Scozia (so witty!);
  2. La piccola Chartreuse di Pierre Péju, acquistato al mercatino dell’usato, e meno male, perché non mi ha per niente entusiasmata;
  3. Il crepuscolo celtico di W.B. Yeats, che ho adorato e di cui potete leggere qui;
  4. L’uomo senza memoria e altre storie strane di Ilaria Borgna, acquistato per caso in un giro in libreria e che si è rivelato una piacevolissima sorpresa (ne ho parlato qui);
  5. La canoa infernale e altre storie di Honoré Beaugrand, raccolta bellissima, che vi consiglio di leggere! Merita davvero.

 

Quanto agli acquisti, quelli sono continuati col vento in poppa, nonostante la mia volontà di smaltire un po’ di arretrati. Come potrete notare, rispecchiano in pieno tutta la mia irrequietezza attuale:

  1. Com’è andata veramente tra Mascia e Orso di Paolo Nori (Gallucci, 2017);
  2. Fiabe russe di Ivan Yakovlevič Bilibine (Motta Junior, 1999);
  3. Breve storia di (quasi) tutto di Bill Bryson (Tea, 2017) – Betty, vediamo se mi fa fare qualche altra risata!;
  4. Did Anyone Else See That Coming…? di Iain Hollingshead, comprato durante le vacanze in Irlanda  e che so per certo che mi regalerà più di una risata;
  5. Il serpente dell’Essex di Sarah Perry (Neri Pozza, 2017);
  6. Tre sistemi per sbarazzarsi di Tolstoy di Nicola Lagioia (Minimum Fax, 2018).

Volete sapere in che stato versano le mie finanze? Vi accontento subito:

 

Con l’inverno alle porte e il Natale che incombe, le cose potranno soltanto peggiorare. Di sicuro, spero che la voglia di letture a tema, mi aiuti a ritrovare l’interesse per la lettura che adesso latita.

 

E voi, avete letto qualcosa di superlativo in questi mesi? Avete qualche titolo da consigliarmi, per superare questa impasse?

Se, invece, cercate ispirazione per le vostre prossime letture, vi consiglio di spulciare i titoli in gara per i Goodreads Choice Awards: in teoria, dovrebbero essere i migliori libri dell’anno per le categorie narrativa, gialli, horror e thriller, fantasy e fantascienza, saggistica varia.

A presto! 🙂

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